Motori di Ricerca: Analizzare e Monitorare La Concorrenza

31-03-2013

Avete un sito internet aziendale e, ogni volta che cercate nei motori di ricerca parole chiave relative al vostro settore, scoprite che i concorrenti compaiono in posizioni sopra la vostra. In altri casi siete voi ad essere nelle primissime posizioni, ma notate che la concorrenza si stà pericolosamente avvicinando.
Monitorare la concorrenza vi permetterà di prendere le dovute precauzioni in quest’ultimo caso, oppure di cominciare a pensare ad una tattica di posizionamento nei motori di ricerca nel primo.
Probabilmente molti di voi non si sono mai posti il problema. Molte aziende non hanno mai deciso le parole chiave su cui puntare e, nei casi peggiori, non sono presenti nei motori di ricerca o non hanno nemmeno realizzato un sito internet. Supponiamo però che la vostra azienda sia già presente nei motori di ricerca e voglia monitorare la concorrenza:

  • In quali posizioni si trova la concorrenza?
  • Su quali parole chiave stanno puntando?
  • Quali siti web parlano della concorrenza? E in quali ci sono link che puntano al loro sito?
  • Stanno facendo delle campagne Pay Per Click? Se sì, su quali parole chiave?
  • Come fidelizzano i clienti web?

Queste sono una serie di domande che un’azienda dovrebbe porsi e a cui cercheremo di dare strumenti e consigli utili per darvi una risposta.
Per cominciare è necessario annotare in un foglio excel le 5-10 parole chiave con cui la vostra azienda intende posizionarsi nei motori di ricerca.

1) In quali posizioni, nei motori di ricerca, si trova la concorrenza?

Ci sono programmi automatici che fanno questo genere di operazioni, ma i migliori sono tutti a pagamento. Una soluzione semplice ed efficace, anche se più dispendiosa in termini di tempo, è quella di effettuare manualmente una ricerca per ognuna delle parole chiave della nostra lista, annotando di volta in volta le posizioni nostre e dei concorrenti.
Ripetendo l’operazioni a distanza di mesi riuscirete ad individuare i movimenti nei risultati delle ricerche e a prendere quindi le dovute contromisure (ove necessarie).

2) Su quali parole chiave stanno puntando?

Anche in questo caso la soluzione che proponiamo è la più semplice possibile. Cercate il nome delle aziende concorrenti nei motori di ricerca e annotate le parole chiave che compaiono nei titoli delle pagine. Se nei titoli delle pagine trovate il solo nome dell’azienda significa che i vostri concorrenti non stanno facendo nessuna ottimizzazione per i motori di ricerca nel proprio sito internet.

3) Quali siti parlano della concorrenza? E in quali ci sono link che puntano al loro sito?

Se eravate già stanchi di monitorare la vostra concorrenza ecco un tool che vi permetterà di scoprire velocemente quali siti web parlano della vostra concorrenza.
Ecco il link: Open Site Explorer
Potreste far parlare questi siti internet anche della vostra azienda? E’ possibile inserire un link al vostro sito aziendale?
Se sì, chiaramente fatelo subito. Più link riceve un sito, “più punti guadagna” agli occhi dei motori di ricerca (tecnicamente di parla di Link Building).

Un altro strumento che può essere utilizzato allo scopo è Google Alerts. Ne abbiamo parlato in dettaglio nell’articolo dedicato al monitoraggio della reputazione on-line.

4) Stanno facendo delle campagne Pay Per Click? Se sì, su quali parole chiave?

Anche in questo caso ci viene in aiuto un ottimo strumento chiamato SpyFu. Grazie a questo tool possiamo scoprire se la concorrenza stà facendo campagne PPC e su quali keywords stanno puntando. Questo vi permetterà di iniziare vostre campagne Pay Per Click sulle stesse parole chiave, risparmiando tempo e mesi di prove per trovare le parole più performanti. Al momento il servizio funziona al 100% solo sui siti americani ed inglesi ma vale la pena provare.

AGGIORNAMENTO DEL 16/05/2011: Segnaliamo anche SEMRush che ha attualmente un versione per il mercato italiano

5) Come fidelizzano i clienti web?

Visitate il sito internet della concorrenza. Come comunicano con i clienti? E i loro clienti come possono entrare in contatto con l’azienda? Se esiste un blog aziendale o una newsletter, iscrivetevi con la vostra mail personale. In questo modo potrete conoscere le modalità di interazione dei concorrenti con i propri clienti web, le offerte e le strategie di marketing effettuate.

6) Come si è evoluto il sito web della concorrenza?

Tutto il web è archiviato in un sito: www.archive.org. Qui potete trovare le versioni precedenti della maggior parte dei siti web. In questo modo potete analizzare l’evoluzione dei siti internet della concorrenza.

Conclusioni

Analizzare e monitorare la concorrenza usando i consigli e gli strumenti segnalati è un’efficace sistema per capire la loro strategia web e cosa serve per batterli.
Quanto avete letto non vi serve per copiare la vostra concorrenza, vi serve per imparare da loro. Solo con questa consapevolezza e le dovute analisi potrete fare meglio e portare la vostra azienda a migliorare la visibilità nei motori di ricerca e la vostra strategia web.

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Come funziona un motore di ricerca come Google?

31-03-2013

Più del 93% degli italiani che accedono ad internet utilizzano i motori di ricerca per trovare le informazioni sugli argomenti di loro interesse: prodotti, servizi, svago, persone, località…
Per il 67% sono lo strumento principale per l’acquisizione di informazioni in previsione di un acquisto di un servizio o prodotto.
Ma, come funzionano i motori di ricerca?
Analizziamo nei seguenti 3 passi il funzionamento di un motore di ricerca come Google.

1. Navigano il web (crawling)

I motori di ricerca, attraverso programmi automatici chiamati spider (o robot), leggono letteralmente tutte le pagine web che trovano seguendo i link ipertestuali che incontrano nel loro cammino.
E’ per questo motivo che ai nuovi siti web che vengono pubblicati in rete si consiglia di “farsi linkare” da altri siti già presenti nell’indice (vedi punto 2) dei motori di ricerca. Altrimenti gli spider dei motori faticherebbero a trovarli.

2. Indicizzano le pagine

Dopo che le pagine web sono state scaricate, vengono analizzate, e il loro contenuto viene estratto e memorizzato in un “database”, detto indice. Quest’ultimo rappresenta le fondamenta su cui le vostre ricerche si baseranno.

3. Processano le ricerche

Quando una ricerca (query) di informazione viene sottomessa al motore di ricerca (all’incirca centinaia di migliaia di volte in un giorno), il motore di ricerca individua nell’indice le pagine web che meglio corrispondono alla query.
Le ordina (ranking) quindi, in base a sofisticati algoritmi, in modo che le pagine più rilevanti per la ricerca in corso compaiano tra le prime posizioni.

PEC: Posta Elettronica Certificata

31-03-2013

La posta elettronica certificata (PEC) è uno strumento che permette di dare, ad un messaggio di posta elettronica, lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno tradizionale. La PEC aggiunge inoltre la certificazione circa il contenuto del messaggio.

Wikipedia

Il Decreto legge n. 185 del 29/11/2008, convertito nella legge n. 2 del 28/01/2009, rende obbligatorio l’uso della Posta Elettronica Certificata per le aziende e per i professionisti iscritti ad albi.

Tutte le nuove aziende hanno l’obbligo di comunicare una casella di posta certificata al momento dell’ iscrizione al registro delle imprese. Le società già costituite, hanno 3 anni di tempo dall’entrata in vigore della legge per indicare la propria casella pec al registro mentre i professionisti 1 anno. I dettagli del decreto li potete trovare sul sito della Gazzetta Ufficiale.

Ma cos'e' la Posta Elettronica Certificata?

E’ un sistema di comunicazione elettronica che, grazie alla sue “doti” di tracciabilità ed inviolabilità, stabilisce l’equivalenza tra il messaggio e-mail (inviato tramite questo sistema) e la tradizionale raccomandata A/R. Ovviamente ciò che più interessa all’utente finale, oltre alla onnipresente sicurezza delle comunicazioni, è proprio il valore legale che viene riconosciuto alle e-mail certificate, che le rende opponibili come prove in caso di giudizio.

Ma la PEC non offre solo questo; le sue garanzie superano quelle offerte dalla raccomandata A/R; innanzitutto gli utenti di PEC non certificano solo i messaggi che inviano ma anche la loro stessa identità. Sappiamo benissimo quanto è semplice inviare un messaggio di posta elettronica falsificando la propria identità senza correre il rischio di essere scoperti. Con la PEC il destinatario di un messaggio potrà essere sicuro che l’identità mostrata dal mittente è quella reale.

Un messaggio di PEC viene certificato in ogni fase del suo percorso: l’utente che invia un messaggio tramite questo sistema riceverà una ricevuta per la presa in carico del messaggio da parte del suo mail server, una ricevuta per l’arrivo del messaggio sul mail server del destinatario (solo se anch’egli è utente di PEC), ed infine una ricevuta della consegna del messaggio nella casella del destinatario (anche in questo caso solo se anch’egli è utente di PEC). Queste ricevute non si limitano a certificare data e ora, ma anche l’oggetto del messaggio e-mail e la presenza di eventuali allegati (Fonte I-dome).

Piu' visite al tuo Sito, grazie all'Email Marketing

10-02-2013

Quante email pubblicitarie ci arrivano ogni giorno nella casella di posta?

Quante email cestiniamo ogni giorno?

Quante email promozionali realmente ci interessano?

Bene, a questo punto vi chiederete: perché dovrei sviluppare una campagna di email marketing per la mia azienda? Perché l’email marketing, se sviluppato e usato in modo professionale, è un potente mezzo di diffusione pubblicitaria in una campagna di Internet marketing!

Il problema principale della miriade di email che ci arriva giornalmente è che noi non abbiamo chiesto a nessuno di riceverle, non siamo interessati a ciò che ci viene detto, quindi, le eliminiamo direttamente senza neanche aprirle. La stessa cosa non accade con le newsletters da noi richieste, almeno un’occhiata la diamo, spesso andiamo anche a vedere il link che ci viene proposto.

Questa è la differenza sostanziale che c’è tra spam ed email marketing.

Siamo giunti al punto: se la campagna di email marketing viene fatta verso persone che realmente vogliono informazioni sui nostri prodotti e sui nostri servizi, allora avrà la possibilità di essere letta e suscitare interesse nei lettori!

Altro problema molto importante è che, non avendo scelto gli utenti a cui rivolgere l'email pubblicitaria, non si è scelta neanche il tipo di grafica e di comunicazione da usare, quindi, spesso ci troviamo davanti email che ci infastidiscono invece di suscitare in noi la voglia di clickare.

La comunicazione visiva e scritta, in un'email, sono molto importanti: non possiamo rivolgerci allo stesso modo ad un quindicenne o a una persena anziana, le loro mappe cognitive sono totalmente differenti, uno dei due, o entrambi, non gradirebbero il messaggio, quindi, ci ritroveremmo di nuovo nel "Cestino".

Un'email si trova perfettamente a metà tra una lettera postale e una telefonata, il messaggio è colloquiale ma non troppo, le immagini aiutano l'utente nella lettura, il tutto porta ad un click verso una determinata pagina o alla richiesta di informazioni alla nostra azienda. Sembra banale, ma in effetti, se guardiamo tra la miriade di email che ci ritroviamo nel cestino ci accorgiamo che molte non tengono conto di queste piccole accortezze!

Altra cosa molto importante è il titolo dell'email, la prima cosa che viene letta dal ricevente: il titolo deve stimolarlo a leggere l'email, bisogna evitare di obbligare il ricevente a leggerla o non stimolare affatto alla lettura!

Scegliendo un buon titolo si può almeno evitare il Cestino immediatamente!

Il contenuto vero e proprio dell'email, infine, deve realmente offrire qualcosa (informazioni, promozioni, regali) tanto da stimolare il fatidico click. Bisogna capire cosa i nostri clienti vogliono, quale bisogno possiamo stimolare in loro: spedire un'email che citi specifiche tecniche e specifiche informazioni di un prodotto, inviato ad un ingegnere o spedirlo ad una parrucchiera non è la stessa cosa, a quest'ultima sarebbe più adeguato spedirle un'email con immagini del prodotto, frasi promozionali e alcune caratteristiche importanti che miglioreranno la qualità del suo lavoro!

Allora ricapitolando, un'email marketing è efficace se, e solo se:

  1. abbiamo una lista di indirizzi di utenti che realmente beneficeranno delle informazioni che gli stiamo inviando;
  2. il titolo del messagio stimola alla lettura l'utente;
  3. grafica, comunicazione e contenuto dell'email devono spingere l'utente a clickare!

Per provare il servizio clicca qui

 

Restyling Siti Web

17-01-2013

Se siete in possesso di un Sito Internet Aziendale e desiderate dare un nuovo volto ai contenuti e servizi che avete presentato nelle vostre pagine, vi consigliamo di far eseguire periodicamente un restyling grafico e strutturale per le sezioni di maggior interesse.

Cos'è il Restyling di un Sito Web: il restyling per un sito internet, può essere composto da molte modifiche interne, partendo da un semplice cambio grafico e stilistico (un modo nuovo modo per presentare identici contenuti), sino a comprendere una sostanziale modifica strutturale e gestionale nella presentazione del Sito al pubblico o per meglio interagire con i principali motori di ricerca.

Un Restyling Web eseguito in modo corretto, può portare ad importanti risultati in ordine accessi/visitatore e loro permanenza nel Sito. L'azienda che intenda sfruttare il web per incrementare il proprio fatturato deve consegnare all' utente web, un prodotto aggiornato frequentemente, con contenuti interattivi di indubbia utilità ed una rapida fruibilità di tutte le sezioni esposte anche grazie all' uso di una Mappa sito dettagliata.
L' insieme dei contributi fotografici e multimediali, deve essere calcolato in base alle possibilità dell' utente web tipo (non sempre in possesso di collegamenti internet di ultima generazioe), non appesantendo in modo eccessivo le pagine con dispendiosi ed a volte superflui contributi multimediali (es. fotografie di grande formato, pesanti animazioni etc.).Un periodico restyling web è indice di interesse e rispetto nei confronti dell' utenza che trovandosi di fronte ad un sito sempre aggiornato si sentirà invogliato a tornare a farvi visita. Pur essendo di indubbio effetto, il restyling web, non è limitato dal semplice cambio della veste grafica dei contenuti esposti. Devono invece, essere valutate con attenzione esposizione e posizione dei testi, impatto grafico dei supporti multimediali, una nuova fruibilità delle sezioni di maggiore interesse ed un miglioramento sostanziale del sistema di progettazione delle stesse pagine, perchè possano accompagnare nel miglior modo possibile gli utenti durante la navigazione canalizzata iniziata con l'accesso alla nostra homepage.

Restyling per il Web Marketing
Un' importante evoluzione per un sito aziendale è la realizzazione di un' operazione di restyling per il Web Marketing. L' evoluzione delle tecniche di restyling passa attraverso un' ottimizzazione dei contenuti e delle fonti multimediali perchè possano interagire nel miglior modo possibile con i motori di ricerca; alleggerire il peso di ogni singola pagina, lavorando sulle singole fotografie inserite e sul linguagglio di programmazione/ impaginazione utilizzato.Cambiamo il sistema di gestione dei contenuti
L 'interesse dell' azienda che si affaccia al mercato interattivo del web, è quello di ottenere il massimo risultato dalle proprie operazioni, riducendo al minimo le spese gestionali dedicate al servizio. Ecco perchè BROTTOSOFT nelle sue attività di restyling propone
l' inserimento di un sistema gestionale interno dei contenuti, che permette all' azienda di aggiornare in modo autonomo i contenuti per i servizi esposti, riducendo in questo modo le spese annue sostenute per il mantenimento del Sito Web.
Un pannello di controllo facile ed intuitivo permetterà di fruire al massimo di tutte le potenzialità che le nuove tecnologie interattive concedono, potendo cos'ì facilmente aggiornare foto, news e testi per le varie sezioni.

1800 +
Clienti felici
24
Anni di attività
150+
Software realizzati
220+
Portali realizzati

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